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Organo & Interpretazione
Copertina del volume: Organo & Interpretazione, La scuola italiana classica, Parte I

Paolo Crivellaro

Organo & interpretazione La scuola italiana classica Parte I

333 pagine · Copyright © 2023 · ISBN 978-3-9821872-4-2

Disponibile in Amazon

Indice – Parte I

  1. 1 La scuola italiana classica
    • Inquadramento generale
    • L’organo Rè de gl’istrumenti
    • Il mestiere dell’organista
    • Concerti fatti in horgano
  2. 2 Fonti
    • Intavolature, libri-parte, partiture
    • Per ogni sorta d’istromento
    • Repertorio tastieristico
    • Trattati e scritti
  3. 3 Repertorio per organo solo nella liturgia cattolica
    • Impiego e restrizioni
    • Organo e alternatim
    • Organo e proprium missae
  4. 4 Tipologie d’organo
    • Ubicazione dell’organo
    • Dal Blockwerk all’organo a la moderna
    • Organi doppi e organi ugnoli
    • Organi di legno e organi “di corte”
    • Principali tipologie di casse
  5. 5 Caratteristiche dell’organo
    • La tastiera
    • La pedaliera
    • I registri spezzati
    • Accordatura partecipata e tasti cromatici spezzati
    • Il corista dell’organo secundo il bisogno del choro
  6. 6 La struttura fonica
    • Principale e Ripieno
    • Flauti aperti, alla alemanna e canne coconade
    • Tremoli, Fiffari, Voci umane
    • Le ance nella tradizione italiana
    • Le galanterie
  7. 7 Organi e maestri d’organi
    • Alcuni strumenti significativi
    • Organi a più tastiere
    • Maestri d’organi
    • Influenze d’oltralpe
Facciata di organo rinascimentale italiano Manoscritto: «Tutti li modi di sonar con l’Organo» Grande organo italiano con cassa dorata Canne di facciata con decorazioni dorate Disegno antico di un organo positivo Organo in cantoria lignea dipinta Miniatura: costruttori d’organi al lavoro Ritratto inciso di Girolamo Frescobaldi Piatto in maiolica con organo e suonatori
Lorenzo Ghielmi

Lorenzo Ghielmi

Fino ad oggi, l’intraprendente musicista desideroso di avvicinarsi con competenza al repertorio organistico italiano antico si trovava ad affrontare l’arduo compito di consultare un’enorme mole di fonti. Grazie alla competenza di Paolo Crivellaro, questo immenso patrimonio di conoscenze è stato ora magistralmente condensato in due volumi – un risultato di straordinaria chiarezza, profondità e autorevolezza.

Crivellaro sfata anche alcuni luoghi comuni: che gli antichi organi italiani non avessero che poche note al pedale, che la “registrazione ideale” per le Toccate per l’Elevazione di Frescobaldi sia con la Voce umana, per citare solo alcune fra le cose più appariscenti. Un’opera che non può mancare nella biblioteca di ogni organista professionale.

Andrea Marcon

Andrea Marcon

Dopo le ammirevoli pubblicazioni dedicate alla letteratura tedesca e francese con questi due volumi Paolo Crivellaro riesce a raccogliere, come mai prima d’ora, tutte le fonti primarie sull’interpretazione organistica della letteratura italiana dei secoli XVI e XVII.

L’impressionante mole di lavoro, la sintesi analitica, lo scrupoloso studio delle fonti ed il rigore scientifico fanno di quest’opera un testo indispensabile ed insostituibile per chiunque voglia affrontare le meravigliose pagine del rinascimento e barocco italiano. Un autentico e definitivo compendio sui trattati, gli strumenti, gli autori del “secolo d’oro” della musica organistica italiana.

Kimberly Marshall

Kimberly Marshall

Paolo Crivellaro ha raccolto un’impressionante quantità di materiale storico per illuminare la ricca storia dell’organo italiano e del suo repertorio. Ha strutturato i contenuti in modo da guidare il lettore nel percorso evolutivo della cultura organistica attraverso le diverse regioni e i vari periodi storici, offrendo costantemente le fonti originali corredate da eccellenti traduzioni in inglese.

Un libro assolutamente indispensabile per chiunque nutra interesse per il repertorio organistico italiano antico – e una vera manna per i lettori anglofoni!

Pier Damiano Peretti

Pier Damiano Peretti

Ecco un’opera destinata a mettere in discussione le perduranti semplificazioni inerenti alla presunta carenza, nell’organaria peninsulare, di registri ad ancia, di flauti a camino/a fuso, di pedaliere estese e manuali multipli. Al contrario, quella che ne emerge è una panoramica variegata e complessa sulle tante identità e sfaccettature dell’organo italiano.

Chiunque si interessi all’organo italiano e al suo repertorio non potrà quindi che essere grato a Paolo Crivellaro per lo strumento di lavoro offerto da questi due volumi: non è difficile scorgervi la summa di decenni di ricerca interpretativa ed organologica, qui sintetizzati con esemplare sistematicità.